Verniciatura a polveri

 

La verniciatura a polveri viene effettuata applicando sulla superficie metallica, mediante appositi erogatori, particelle di polvere verniciante caricate elettrostaticamente.

Il pezzo da verniciare “collegato a terra” attira le particelle di colore che rimangono attaccate per effetto elettrostatico.

La successiva esposizione a calore a circa 185 gradi produce la fusione e la successiva polimerizzazione delle particelle con la formazione di uno strato omogeneo di vernice.

La verniciatura a polveri è caratterizzata da tempi di verniciatura rapidi e spessori raggiungibili, con mano unica, elevati (fino a 150 micron); presenta, inoltre, ottime caratteristiche sia funzionali (stabilità chimica, resistenza all’abrasione e alla corrosione) che estetiche.

Una scelta ecologica....
  • Le vernici in polvere non contengono solventi quindi non vengono volatilizzate sostanze tossiche durante l’applicazione e la cottura.
  • La polvere spruzzata in eccesso viene facilmente confinata, dagli impianti di aspirazioni, all’interno delle cabine e non viene rilasciata nell’atmosfera.
  • La polvere spruzzata può essere quasi completamente recuperata e riutilizzata: la percentuale di riutilizzo raggiunge facilmente il 95% contenendo drasticamente le quantità di polveri esauste da smaltire.
  • L’assenza di solventi e sostanze tossiche nelle polveri vernicianti elimina i rischi correlati e rende sufficiente, in fase di impiego, l’uso di una semplice mascherina antipolvere, per la protezione dell’operatore.
  • Il processo di fusione/reticolazione delle polveri in forno è molto rapido (circa 20 min) e questo limita in modo significativo il fabbisogno energetico.